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Fin dall’inizio della sua storia, l’osteopatia è stata legata a doppio filo con lo sport. Già A. T. Still, fondatore dell’osteopatia, alla fine del XIX secolo vantava tra i suoi pazienti diversi atleti che si rivolgevano al trattamento manipolativo osteopatico per lenire il dolore derivante da distorsione, strappi e lussazioni. L’alto numero di atleti e team sportivi trattati resero noto Still come uno dei pionieri della medicina sportiva. Oggi sono innumerevoli gli atleti professionisti, olimpionici e team che si rivolgono a un osteopata. Fra gli sport di endurance, triathleti, ciclisti e maratoneti sono le principali tipologie di sportivi che ricorrono al trattamento manipolativo osteopatico. Ulteriori atleti che ne fanno ricorso sono golfisti, tennisti e calciatori. 

L’osteopatia permette di ottimizzare il rendimento dell’atleta, liberando l’organismo da tensioni che in vario grado limitano la prestazione. Il miglioramento che si ottiene dal punto di vista posturale riduce il consumo energetico e le tensioni muscolo-fasciali rendendo più fluidi i gesti tecnici.

Il trattamento osteopatico può intervenire su più livelli: ridurre i blocchi delle “cerniere” meccaniche corporee, aumentando la libertà di movimento articolare e di conseguenza la falcata nella corsa, l’ampiezza della bracciata nel nuoto, la pedalata fluida e la corretta posizione biomeccanica in bici etc.

Gli studi dimostrano che ha luogo un miglioramento della respirazione con conseguente aumento della capacità di utilizzo dell’ossigeno grazie al corretto funzionamento del diaframma e allo stretto toracico superiore. Tutto ciò porta l’atleta ad avere una riduzione della spesa energetica a parità di sforzo.

Grazie al trattamento osteopatico l’atleta avrà un aumento della propriocettività muscolo-scheletrica, una maggior espressione di forza e resistenza a fronte di un recupero minore.

L’osteopatia è un alleato vincente dell’atleta, sia nel miglioramento della performance sia nell’aiuto durante i periodi di allenamento molto intensi, ma anche in prossimità di appuntamenti agonistici importanti, grazie ad un lavoro di equipe, prevenendo i traumi che possono compromettere la stagione sportiva, migliorando soprattutto i tempi di recupero e comportando diminuzioni di recidive.

Vincenzo Toscano DO (Ost.FR) M.R.O.I.